Esperienze di volontariato e crescita personale

Esperienze di volontariato e crescita personale

Opportunità di volontariato

Sei interessato a conoscere meglio Altr’Uso? Vorresti renderti disponibile per fare volontariato per i negozi?

Ogni settimana i volontari di Altr’Uso si occupano della raccolta e selezione del vestiario, dell’allestimento dei negozi e del supporto al cliente. Altr’Uso offre opportunità in questo senso sia a Trento che a Rovereto. Contattaci!

Federica Rubini – f.rubini@diocesitn.it – tel. 0461 891352

Negozio di Trento – altruso.tn@diocesitn.it – tel. 0461 935092

Negozio di Rovereto – altruso.rovereto@diocesitn.it – tel. 0464 480713

“…mi fa piacere aiutare i clienti che, dopo il primo momento di incertezza, si fanno consigliare ed insieme scegliamo ciò di cui hanno bisogno. Apprezzano il fatto che io non sia insistente e se il capo scelto ha qualche piccolo difetto, io sono la prima a scartarlo. Con i clienti abituali si è creato un momento di ritrovo settimanale, ma quello che apprezzo di più è quando ci incontriamo per strada e mi salutano volentieri.”

Testimonianza di Paola , volontaria negozio Altr’Uso di Rovereto

Gruppo giovani Altr’Uso

Hai fra i 15 e i 18 anni?

Hai voglia di vivere un’esperienza di volontariato?

Altr’Uso, il negozio del riutilizzo consapevole della Caritas di Trento e di Fondazione Comunità Solidale, cerca giovani volontari a Trento per diversi tipi di attività (cernita di vestiario, piccoli lavori di bricolage con materiale di recupero insieme ad alcuni ospiti accolti nei servizi di Fondazione Comunità Solidale…)

Vi Aspettiamo!

Contatti: Francesca (f.laserra@diocesitn.it)

L’esperienza del lavoro sociale

Altr’Uso offre anche occasioni lavorative temporanee a persone colpite dalla crisi occupazionale e conosciute ed accompagnate dai servizi di Caritas e Fondazione Comunità Solidale.

Sia pure per qualche mese, i vantaggi di un contratto da dipendente potrebbero bastare a ridare speranza. Ma il progetto, che della speranza porta il nome, è molto di più. È sentirsi accolti come persone, ritrovare il ritmo delle giornate in un lavoro di squadra che aiuta a recuperare il proprio valore sociale, togliersi di dosso quel pesante manto di solitudine che piega lo sguardo, imparare qualcosa di sé e del mondo attraverso l’ incontro quotidiano, in magazzino o in negozio, con persone che della durezza dell’esistenza portano i segni. E può fare capolino anche la gioia. La speranza che ci viene incontro in questi mesi non volta la faccia alle difficoltà, ma permette di gettare un ponte per attraversare la sofferenza. Permette di resistere. E così facendo può aprire a nuove prospettive.

Testimonianza di Annalisa, assunta temporaneamente in Altr’Uso.